


Modalità di ingresso
Gli interessati possono ritirare la modulistica all’U.R.P. o scaricarla dal sito Internet istituzionale www.cdrmandello.it; riconsegnarla debitamente compilata in ogni sua parte all’U.R.P.
Il richiedente viene inserito in lista di attesa, previa valutazione del Medico Responsabile della RSA in base alla compatibilità delle condizioni di salute del richiedente rispetto alle prestazioni erogate dall’unità di offerta. Si precisa che l’Equipe pluriprofessionale si avvale della facoltà di esprimere parere di assegnazione del nucleo della R.S.A. più appropriato.
L’inserimento in lista di attesa è distinto per uomini e donne e tra cittadini residenti nel Comune di Mandello del Lario, che hanno la precedenza di accesso a norma di Statuto, al fine di consentire la loro permanenza nel contesto sociale di appartenenza, e non residenti.
Costituiscono criteri di accesso:
– criterio cronologico di presentazione della domanda
– urgenza del bisogno socio-assistenziale
– caratteristiche del posto letto (es. uomo o donna)
– appropriatezza del nucleo.
Se l’utente contattato in caso di disponibilità del posto letto rinuncia definitivamente all’ingresso, viene depennato dalla lista di attesa. Se vi rinuncia temporaneamente, la domanda viene posta in coda alla lista di attesa con la data del giorno della rinuncia. In caso di ulteriore rinuncia ad una seconda chiamata, la domanda viene archiviata.
Resta salva la possibilità di ripresentare in qualsiasi momento un nuovo modulo unico di ingresso, corredato da relazione sanitaria aggiornata.
Nel momento in cui vi è disponibilità di un posto letto la Direzione Amministrativa contatta l’interessato o i suoi familiari per definire le modalità di ingresso, fornire le ultime informazioni logistiche necessarie e concordare giorno e ora di accesso. Potrà essere richiesta una relazione sanitaria aggiornata e/o un colloquio pre-ingresso con il Medico Responsabile per convalidare o rivalutare le condizioni cliniche del richiedente.
Al momento dell’ingresso dovranno essere sottoscritti:
– contratto di ingresso
– modulo per il trattamento dei dati personali e sensibili
– modulo di consenso per invio mensile della fattura della retta
– modulo di consenso informato in caso di infortunio di un operatore
– modulo di consenso alle uscite
– attestazione di presa visione della presente Carta dei Servizi.
Il giorno dell’ingresso dovranno essere consegnati all’U.R.P. i seguenti documenti:
– tessera sanitaria ed eventuali attestati di esenzione
– autocertificazione di residenza
– ricevuta dell’avvenuto pagamento della retta di soggiorno
– eventuale copia patente di guida e libretto di circolazione
– eventuale copia verbale di invalidità
– eventuale nomina del tutore o amministratore di sostegno
– recapiti telefonici dei familiari o del tutore/amministratore.
Accoglienza
Il Coordinatore di Struttura avverte dell’arrivo del nuovo ospite il personale di nucleo e indica all’ospite, ai parenti o al personale di trasporto il piano di degenza, ricorda ai parenti di prendere visione degli orari di segreteria e di accesso alla struttura, dando indicazioni di rivolgersi alla segreteria amministrativa per richieste particolari o necessità di ingresso in orari diversi dagli esposti, che dovranno poi essere concordati e autorizzati dal medico di reparto.
Il Coordinatore di Struttura, l’ausiliaria individuata o la referente di nucleo e l’infermiera di turno accolgono l’ospite ed i parenti accompagnandoli nella propria stanza, lasciando ampio spazio alla conoscenza reciproca e dello staff in servizio, illustrando brevemente la “giornata tipo”, l’organizzazione della struttura, il personale che vi opera, la disposizione della stanza e gli ausili in dotazione.
L’ausiliaria aiuta l’ospite e/o i parenti a riporre il corredo personale negli appositi armadi e cassetti, raccogliendo le prime informazioni relative alle abitudini giornaliere e sociali.
L’infermiera effettua una raccolta di dati preliminari, con l’aiuto dell’ausiliaria e dei parenti, compilando la scheda infermieristica.
Il medico di nucleo effettua una prima raccolta anamnestica e valutazione clinica generale dell’ospite durante la quale viene illustrata ai familiari e all’ospite l’organizzazione dell’assistenza. Viene effettuata valutazione della terapia in uso con opportuna riconciliazione farmacologica ed impostata con l’infermiera il piano di nursing provvisorio. In tale occasione vengono fornite ai familiari presenti le informazioni relative all’eventuale utilizzo di mezzi di contenzione e si raccolgono tutte le notizie possibili per la compilazione della scheda conoscitiva per l’ingresso e prima accoglienza (“PAI provvisorio”). In caso di utilizzo mezzi di contenzione, si provvederà alla opportuna compilazione della specifica modulistica.
Entra poi in gioco il team del servizio riabilitativo cognitivo motorio. L’educatore del riabilitativo cognitivo, appena possibile, conosce l’ospite e raccoglie le preliminari informazioni per la compilazione della scheda sociale. Alla prima occasione possibile, anche non necessariamente il giorno dell’ingresso, illustra l’organizzazione delle attività sociali ed accompagna l’ospite nelle sale comuni illustrando il programma settimanale del servizio riabilitativo cognitivo motorio.
Il team riabilitativo motorio (fisioterapista e chinesiologa), appena possibile e non necessariamente il primo giorno, si presenta al nuovo ospite e concorda con il medico di nucleo il momento per effettuare una valutazione specifica per il piano riabilitativo provvisorio e ricevere indicazioni per impostare la prima valutazione fisiatrica (passaggio mensile in Struttura della ns. Fisiatra di riferimento).
L’ausiliaria e l’infermiera trasmettono le informazioni raccolte ai collaboratori in servizio e a quelli del turno successivo; confermano al servizio di ristorazione la presenza dell’ospite, segnalando in via preliminare eventuali problemi relativi all’alimentazione in attesa di un programma nutrizionale formulato dal medico. Inizia un periodo di preliminare osservazione.
Dopo che i familiari hanno affidato l’Ospite alle cure del personale di riferimento si recano all’U.R.P. per il perfezionamento delle pratiche amministrative.
Presa in carico
Il medico di nucleo e l’infermiere di turno, dopo aver effettuato la visita medica, completano le schede assistenziali e infermieristiche sulla cartella informatizzata e raccolgono la documentazione analogica portata dai familiari (fascicolo sanitario ibrido), programmano quindi la valutazione multidimensionale che porterà, in collaborazione ed integrazione con gli altri operatori, alla compilazione del PI/PAI dopo l’ingresso e della scheda SOSIA che avverrà entro e non oltre il trentesimo giorno dall’ingresso. A tale scopo verrà organizzata specifica riunione d’equipe.
Le ausiliarie socio-assistenziali continuano la loro osservazione e annotazione circa i bisogni fisiologici e le attività di vita quotidiana, compilando gli strumenti specifici in dotazione.
Il team riabilitativo motorio effettua con il medico di reparto prima e successivamente con il fisiatra la valutazione delle problematiche motorie e riabilitative, compilando la scheda riabilitativa e le scale di competenza entro un mese dall’ingresso. Il team riabilitativo cognitivo approfondisce la conoscenza dell’ospite, compila in collaborazione con il personale ausiliario la scheda sociale e gli strumenti specifici in dotazione. Il medico di nucleo, in coordinamento con l’equipe, predispone il monitoraggio sanitario, programmando i controlli ematochimici, l’ecg, le eventuali visite specialistiche in base al quadro clinico del paziente.
Il Coordinatore di struttura si accerta che la documentazione amministrativa e sanitaria utile per la gestione dell’ospite in RSA sia completa (scheda sanitaria regionale, scheda di esenzione, carta di identità, verbale di invalidità, verbale di prescrizione ausili ecc.).
Il medico di nucleo prende atto e/o predispone il piano sanitario, riabilitativo cognitivo e motorio e lo presenta ai familiari durante un primo colloquio ed al personale di assistenza ogni volta lo ritenga necessario.
Decorsi sessanta giorni dall’ingresso viene disposto d’ufficio il trasferimento di residenza dell’Ospite presso la R.S.A.
Dimissioni
In caso di dimissioni volontarie deve essere presentata richiesta scritta con un preavviso di quindici giorni. Il Medico Responsabile può disporre le dimissioni dell’Ospite dalla R.S.A. dandone comunicazione scritta con un preavviso di trenta giorni nei seguenti casi:
– insolvenza del pagamento della retta di soggiorno relativa al mese di competenza;
– lesione del rapporto fiduciario tra Ospite e suo familiare e gli operatori della struttura a insindacabile giudizio della Direzione Sanitaria;
– aggravamento della situazione clinica dell’Ospite che richieda un trattamento sanitario che la struttura non sia in grado di garantire;
– reiterata violazione delle regole di convivenza tale da far insorgere seri e comprovati motivi di incompatibilità con la permanenza in comunità;
– impossibilità di erogare le prestazioni elencate nella Carta dei Servizi.
Al fine di garantire la continuità delle cure, al momento della dimissione viene rilasciata una relazione che dovrà essere composta da più parti:
1. relazione medica
2. relazione infermieristica
3. relazione fisioterapica
4. relazione educativa.
Il medico di reparto redigerà la “relazione clinica di dimissione” indirizzata al MMG, in caso di rientro al domicilio, e al personale sanitario, in caso di trasferimento presso altra RSA, contenente:
• breve epicrisi con il motivo di ingresso in RSA
• diagnosi come riportate in scheda SOSIA
• precisazioni circa il decorso delle patologie durante la degenza ed eventuali eventi intercorrenti
• terapia eseguita per gli eventi intercorrenti
• terapia consigliata alla dimissione
• accertamenti eseguiti (referto in fotocopia)
• osservazioni particolari utili al curante per il proseguimento della gestione clinica.
Sarà inoltre consegnata la documentazione sanitaria depositata all’ingresso, trattenuta in copia. Gli accertamenti effettuati in RSA verranno consegnati in fotocopia e trattenuti in originale.
In caso di trasferimento ad altra struttura, se il medico lo ritenesse opportuno, può essere allegata copia dell’ultimo PI/PAI aggiornato ai fini di facilitare la presa in carico. Vi può essere anche contatto telefonico tra figure professionali sanitarie, sempre per facilitare la presa in carico e rendere meno traumatico il trasferimento.
L’infermiera, in collaborazione con l’ausiliaria, redige la “scheda di valutazione e assistenza”, riportando i punteggi dell’ultima valutazione funzionale, il percorso assistenziale effettuato ed i suggerimenti utili al proseguimento del piano assistenziale.
Il fisioterapista allegherà in fotocopia l’ultima valutazione fisioterapica, riportando i punteggi dell’ultima valutazione funzionale, il percorso riabilitativo effettuato ed i suggerimenti utili all’eventuale proseguimento dell’attività di riabilitazione, riattivazione o mantenimento. Verranno indicati inoltre i vari ausili in uso (carrozzina, deambulatore, sollevatore ecc).
L’educatrice provvederà a stilare un breve sunto delle attività svolte, della loro finalità con eventuali indicazioni utili per il rientro a domicilio.
Le ausiliarie di reparto si accorderanno per la preparazione degli effetti personali.
Decesso
Il decesso viene constatato dal Medico di nucleo in turno o dal Medico reperibile. La salma viene composta nella camera ardente annessa alla R.S.A. Spetta ai familiari scegliere le onoranze funebri cui affidare le esequie. La R.S.A. provvede alla stesura dei documenti previsti dalla legge.
Il ritiro degli effetti personali del defunto dovrà avvenire entro sette giorni, decorsi i quali la R.S.A. non ne garantirà la custodia.